Il Consiglio di Stato sez. V, con sentenza n. 3476 del 05.05.2026, fa chiarezza sui limiti all’equivalenza delle tutele assicurate da CCNL diversi.
Secondo il Collegio, il criterio dell’equivalenza sulle tutele assicurate da CCNL diversi da quelli indicati dalla SA nel bando non implica una perfetta identità o sovrapponibilità della disciplina prevista dai diversi contratti collettivi a confronto, dato che un’interpretazione di equivalenza in termini di identità impedirebbe agli operatori economici di esercitare detta facoltà e che l’indicazione di un “diverso” contratto collettivo presuppone la difformità di almeno parte della disciplina contrattuale.