Il TAR Catania, con sentenza n. 889 del 18 marzo 2026, statuisce sui consorzi stabili e sulla qualificazione dell’esecutore nel nuovo codice dei contratti pubblici.
Il caso in esame riguarda la fattispecie di cui alla lett. c) del citato art. 67, comma 1, concernente i lavori che il consorzio non esegue “esclusivamente con la propria struttura”, ma che sono eseguiti “tramite le consorziate indicate in sede di gara” e per i quali è espressamente richiesto il possesso “in proprio” dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativi, salvo il ricorso all’avvalimento.