Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 7465 del 2025, afferma il primato dell’interpretazione sistematica e tutela l’affidamento dei concorrenti.
Secondo il Collegio, infatti, nelle gare pubbliche, le clausole della lex specialis non possono essere interpretate isolatamente ma devono essere lette in modo unitario secondo il criterio sistematico di cui all’art. 1363 c.c., applicabile anche agli atti amministrativi. In un appalto integrato comprendente progettazione esecutiva e realizzazione delle opere, il Consiglio di Stato ha affermato che la fase progettuale è parte integrante della prestazione contrattuale complessiva. È quindi illegittimo escluderla dal computo del termine minimo per l’offerta temporale. L’interpretazione sistematica garantisce la tutela dell’affidamento dei concorrenti e l’equilibrio della procedura di gara