Il Consiglio di Stato con sentenza n. 6638/2025 fa chiarezza in ordine all’indicazione dei costi della manodopera nell’offerta economica.
La sentenza in commento, si inserisce in quel filone giurisprudenziale che si è già sviluppato negli ultimi tre anni in relazione alla questione della congruità (o meno) dei costi della manodopera che l’impresa aggiudicataria abbia indicato senza tuttavia tener conto – nella propria offerta economica – degli incrementi retributivi periodicamente previsti dall’accordo di rinnovo del CCNL applicabile alla singola commessa pubblica, qualora tali incrementi siano destinati ad operare durante il periodo di esecuzione del contratto di appalto o concessione
Secondo il Collegio, l’eventuale sottostima nell’offerta economica degli scatti retributivi sopra richiamati, non può essere compensata dall’operatore economico attingendo (soltanto in sede di verifica dell’anomalia dell’offerta) ad eventuali accantonamenti interni per imprevisti.